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Comune di Cantalupa
UFFICI

ELETTORALE

Come fare per


Iscrizione nelle liste elettorali

 E' il certificato che attesta l' iscrizione del richiedente nelle liste elettorali del comune di residenza. Puó essere richiesto sia dall'interessato, sia da terza persona (candidati, gruppi politici, promotori, ecc.) in occasione della raccolta di sottoscrizioni a sostegno delle proposte di referendum, di iniziativa legislativa popolare o di presentazione delle candidature alle elezioni. Per i cittadini italiani residenti nel territorio del Comune l'iscrizione nelle liste elettorali avviene d'ufficio in presenza dei requisiti necessari per il godimento dei diritti politici (compimento della maggiore età, mancanza di cause ostative quali dichiarazione di fallimento, sottoposizione a misure di sicurezza detentive, a misure di prevenzione o a libertà vigilata, interdizione dai pubblici uffici). Per i cittadini stranieri appartenenti alla comunità europea l'iscrizione nelle apposite liste elettorali aggiunte per le elezioni europee o per le elezioni comunali Il certificato di iscrizione nelle liste elettorali avviene sempre su richiesta e viene rilasciato dall’Ufficio Elettorale, in esenzione totale da imposta di bollo e da diritti di segreteria se ad uso elettorale soggetto ad imposta di bollo in tutti gli altri casi, e non puó essere sostituito con l'autocertificazione L’iscrizione alle liste elettorali puó essere anche oggetto di autocertificazione. L’autocertificazione non è applicabile nell’ambito del procedimento elettorale (presentazione e sottoscrizione di liste e candidature). 

  • Godimento dei diritti politici, anche di tipo storico [ovvero: "godeva di tali requisiti anche alla data del. . ."]

Il certificato di godimento dei diritti politici è il certificato che attesta la capacità elettorale del richiedente, cioè la sua qualità di elettore. Tale capacità è attribuita a tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età e che non si trovano nelle seguenti condizioni: - essere stati dichiarati falliti:
essere sottoposti a misure di sicurezza detentive, a misure di prevenzione o a libertà vigilata;
interdizione dai pubblici uffici.

Puó essere richiesto per :

  • l'ammissione a concorsi pubblici in genere (Pubblica Amministrazione, carriere militari, amministrazioni locali), per l'iscrizione in particolari albi (Giudici Popolari, Albo Unico delle persone idonee all'ufficio di Scrutatore e Albo dei Presidenti di Seggio). Puó essere sostituito mediante autocertificazione.
  • Dichiarazione di svolgimento delle mansioni di componente di seggio elettorale (a partire dal 15° giorno successivo alla data della votazione)Duplicato del mandato di pagamento per la corresponsione delle competenze ai componenti di seggio elettorale.

Istanze (per svolgere mansioni di)

  • Presidente di seggio elettorale (scadenza ottobre di ogni anno)
  • Scrutatore di seggio elettorale (scadenza novembre di ogni anno)
  • Giudice popolare di Corte di Assise e di Corte di Assise di Appello (scadenza luglio - anni dispari)
Certificati rilasciati nel periodo elettorale
  • Certificazione elettorale
    • Iscrizione nelle liste elettorali per presentazione o accettazione di candidature
    • Autentica di firma per accettazione della candidatura
    • Tessera elettorale per l'esercizio del diritto di voto (non recapitata a domicilio)
    • Duplicato della tessera elettorale smarrita o divenuta inservibile
    • Rettifica di dati errati sulla tessera elettorale

I cittadini italiani residenti all'estero hanno diritto di voto per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nonché per i referendum popolari abrogativi e confermativi. In occasione delle elezioni politiche, essi votano nella Circoscrizione Estero per eleggere 12 Deputati e 6 Senatori.
La Circoscrizione Estero è suddivisa in 4 ripartizioni geografiche: a) Europa; b) America Meridionale; c) America Settentrionale e Centrale; d) Africa, Asia, Oceania e Antartide. elettori votano per le liste presentate nelle ripartizioni geografiche di rispettiva residenza. In ciascuna ripartizione vengono eletti un Deputato ed un Senatore, mentre i rimanenti seggi sono distribuiti fra le ripartizioni in proporzione al numero dei residenti.

Diritto di voto
Hanno diritto di voto tutti i cittadini italiani residenti all'estero che abbiano compiuto i 18 (per l'elezione della Camera) ed i 25 (per il Senato) anni d'età, e che siano iscritti nelle liste elettorali che verranno predisposte sulla base di un elenco aggiornato dei residenti all'estero, frutto dell'unificazione dell'AIRE dei Comuni e degli schedari consolari.
Per favorire l'aggiornamento dei dati, la Legge 459/2001 dispone l'obbligo, per gli elettori, di rispedire all'Ufficio consolare indicato sull'unita busta preaffrancata, entro 30 giorni dalla sua ricezione, l'allegato modulo anagrafico con i propri dati aggiornati.
Tale modulo, precompilato dall'Ufficio consolare, dovrà essere restituito anche qualora non si dovessero segnalare variazioni.

Come si vota
Il voto dei cittadini italiani residenti all'estero viene espresso per corrispondenza. Entro 18 giorni prima della data delle elezioni, l'Ufficio consolare invia a tutti gli elettori un plico contenente il certificato elettorale; la scheda o le schede elettorali con una busta piccola in cui inserirle, nonché una busta grande preaffrancata recante l'indirizzo dell'Ufficio consolare stesso; le liste dei candidati; un foglio esplicativo sulle modalità del voto; il testo della Legge 459/2001. L'elettore deve spedire le schede votate all'Ufficio consolare entro 10 giorni prima della data delle elezioni.
L'Ufficio consolare provvede al rapido invio delle schede in Italia, in modo che lo spoglio possa essere effettuato congiuntamente a quello delle schede votate in territorio nazionale. Gli elettori che, a 14 giorni dalla data delle elezioni, non abbiano ricevuto il plico elettorale possono farne richiesta presentandosi di persona al proprio Ufficio consolare.

Come si svolgono le elezioni
Le Rappresentanze diplomatiche concludono intese con i Governi degli Stati ove risiedono cittadini italiani per garantire che il voto per corrispondenza venga esercitato in condizioni di uguaglianza, libertà e segretezza; e che nessun pregiudizio possa derivarne per il posto di lavoro e per i diritti degli elettori. I cittadini italiani residenti nei Paesi con cui non sia stato possibile concludere tali intese potranno votare esclusivamente facendo rientro in Italia.
Anche lo svolgimento della campagna elettorale verrà regolato da apposite forme di collaborazione con i Governi esteri, la cui mancata instaurazione peraltro, a differenza di quanto accade per le intese di cui sopra, non precluderà l'esercizio del voto per corrispondenza.

Opzione per il voto in Italia

I cittadini italiani residenti all'estero non hanno l'obbligo di votare per corrispondenza. La Legge 459/2001 prevede infatti che l'elettore possa optare per l'esercizio del diritto di voto in Italia, rientrando sul territorio nazionale e votando per i candidati che si presentano nella circoscrizione relativa alla sezione elettorale nazionale in cui è iscritto. L'elettore che intenda rientrare in Italia per votare dovrà darne comunicazione scritta al proprio Ufficio consolare entro il 31 dicembre dell'anno precedente la scadenza naturale della legislatura o, in caso di scioglimento anticipato delle Camere, entro 10 giorni dall'indizione delle elezioni.
L'opzione è valida per una singola consultazione elettorale o referendaria.
La ricezione delle comunicazioni in merito all'esercizio del voto, che l'Ufficio consolare invia al cittadino italiano residente all'estero, e la restituzione al medesimo del modulo per l'opzione non costituisce in alcun modo titolo di riconoscimento del diritto di elettorato attivo e passivo, il cui possesso da parte del destinatario sarà verificato successivamente dall'Amministrazione italiana.
Non è previsto alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute dall'elettore che abbia optato per l'esercizio del voto in Italia.

Cancellazione dalle liste elettorali per irreperibilità anagrafica o al censimento

Un cittadino che viene cancellato per irreperibilità anagrafica, incorre automaticamente anche nella cancellazione dalle liste elettorali. Seppure in possesso di una tessera elettorale non potrà esercitare il diritto di voto né ottenere il rilascio del certificato di iscrizione nelle liste elettorali necessario a corredo di accettazioni di candidature, di sottoscrizioni a sostegno di candidature, di proposte di legge di iniziativa popolare o referendum. 
La reiscrizione nelle liste elettorali, per ricomparsa da irreperibilità, in seguito al perfezionamento dell'iscrizione anagrafica, avviene in sede di revisione dinamica delle liste elettorali secondo il calendario previsto dalla normativa: al cittadino viene inviata una nuova tessera elettorale previo ritiro della tessera precedente che verrà conservata nel fascicolo personale dell'elettore. Se il cittadino non è in grado di produrre la tessera precedente (mancata consegna o smarrimento/furto), puó egualmente ritirare la nuova rendendo all'ufficio elettorale una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà spiegante la motivazione della mancata consegna.
La cancellazione dalle liste di fatto annulla la tessera precedente che, in caso di successivo rinvenimento deve essere consegnata all'ufficio elettorale che provvederà a conservarla nel fascicolo personale dell'elettore.

Dove andare

Ufficio Anagrafe - per pratica di ripristino o reiscrizione anagrafica.
Nei tempi stabiliti dalla normativa vigente, verrà data comunicazione all'Ufficio Elettorale per i provvedimenti di competenza.

La tenuta e l’aggiornamento delle liste elettorali è di competenza dell’ufficiale elettorale, in conformità dell’articolo 26 della legge 24 novembre 200, n. 340.
L’ufficiale elettorale è in tutti  i Comuni la Commissione elettorale comunale (d’ora in avanti denominata C.E.C.).
È tuttavia previsto nei Comuni con popolazione inferiore a 15000 abitanti che la Commissione elettorale possa delegare e revocare le funzioni di ufficiale elettorale al segretario comunale o a un funzionario delegato del Comune. (articolo 4-bis del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967 n. 223 come modificato dall’articolo 10 della legge 21 dicembre 2005 n. 270).

Elezione e composizione
Il Consiglio comunale deve eleggere tra i propri componenti la C.E.C. nella prima seduta successiva alle elezioni, dopo aver proceduto alla convalida degli eletti (articolo 12 del d.P.R. comma 1 e articolo 41comma 3 del d. lg. 267 del 2000).
La commissione è composta dal Sindaco e da:

  • tre componenti effettivi e tre supplenti nei Comuni cui sono assegnati fino a 50 consiglieri
  • otto componenti effettivi  e otto supplenti nei Comuni cui sono assegnati più di 50 consiglieri. (legge 27 gennaio 2006 n. 22 di conversione del d.l. 3 gennaio 2006 n.1)

Il Sindaco non partecipa alla votazione del Consiglio per l’elezione della Commissione, essendo membro di diritto.
Il sistema di votazione è stabilito dall’articolo 13 del d.P.R. 223: con lo stesso procedimento si eleggono prima gli effettivi e poi i supplenti. 
Ogni consigliere scrive nella propria scheda un solo nome e sono proclamati eletti coloro che hanno raccolto il maggior numero di voti purché non inferiori:

  • a tre, nei Comuni il cui Consiglio è composto da un numero pari o inferiore a 50 membri
  • a quattro, nei Comuni il cui Consiglio è composto da più di 50 membri.
  • A parità di voti è proclamato eletto il più anziano di età.

Per consentire, comunque, la presenza della minoranza è disposto che, qualora nella votazione non sia riuscito eletto alcun consigliere di minoranza, dovrà essere chiamato a far parte della Commissione, in sostituzione del consigliere di maggioranza che ha conseguito meno voti, il consigliere di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti.
Le funzione di redigere il verbale della seduta della Commissione è demandata al  Segretario comunale.

Funzionamento
La C.E.C. è presieduta dal Sindaco o, nel caso in cui il Sindaco sia assente, impedito o non in carica, dall’assessore delegato o dall’assessore anziano.
La convocazione deve essere disposta dal Sindaco o suo delegato con avvisi scritti, da notificarsi da parte del messo comunale; è necessario che la comunicazione sia effettuata con congruo anticipo, in modo che il consigliere impedito possa comunicare l’assenza e sia quindi possibile procedere alla sollecita convocazione del relativo membro supplente.
Per la validità delle riunioni è richiesto, in prima convocazione, l’intervento della maggioranza dei componenti, ossia:

  • tre  membri, se è costituita da 4 componenti
  • cinque membri, se è costituita da 9 componenti.

In seconda convocazione le riunioni sono valide se il numero dei presenti non sia inferiore a:

  • tre, se è costituita da 4 componenti
  • quattro, se è costituita da 9 componenti.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza di voti e in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Ulteriori informazioni possono essere richieste all'Ufficio Elettorale del Comune  n. telefonico 0121.352126

In riferimento all’amministrazione della giustizia i Comuni svolgono tra l’altro la funzione di formazione degli elenchi di revisione degli Albi dei Giudici popolari delle Corti di Assise e delle Corti di Assise di Appello.
Questa funzione, che deve essere esercitata ogni anno dispari tramite  una apposita Commissione comunale (composta dal Sindaco, o suo delegato, e da due consiglieri comunali), comporta la formazione  di un elenco di iscrivendi  ed uno di cancellandi per ciascuno dei due tipi di Albo.Nell’elenco "iscrivendi" devono essere inseriti i nominativi dei cittadini residenti che hanno i requisiti indicati agli articoli 9 e 10 della legge 10 aprile 1951, n. 287 e in quello dei cancellandi i nominativi di coloro che hanno perduto la qualità di elettore del Comune.

Requisiti per ottenere la iscrizione agli Albi dei giudici popolari:

  1. Giudici popolari di Corte d'Assise (articolo 9 L. 287/1951)
  • Residenza anagrafica nel Comune
  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti politici
  • età non inferiore ad anni 30 e non superiore ad anni 65
  • titolo di studio di scuola media di primo grado di qualsiasi tipo
  1. Giudici popolari di Corte di Assise di Appello (articolo 10 L. 287/1951)

Devono possedere gli stessi requisiti dei Giudici popolari di Corte d'Assise ad eccezione del titolo di studio che deve essere di scuola media superiore di secondo grado di qualsiasi tipo. 
Non possono ottenere l’iscrizione agli Albi:

  • i magistrati e i funzionari in attività di servizio appartenenti o addetti all'ordine giudiziario
  • gli appartenenti a Forze armate dello Stato ed a qualsiasi organo di Polizia anche se non dipendente dallo Stato in attività di servizio
  • i ministri di qualsiasi culto e i religiosi di ogni ordine o congregazione.

Gli Albi sono permanenti e sono soggetti ad aggiornamento (biennale, ogni anno dispari). 
L'ufficio di Giudice popolare è obbligatorio.

L’iscrizione negli elenchi di revisione puó avvenire d’ufficio o a domanda da parte dell’interessato

Domande
Le domande possono essere presentate entro il mese di luglio di ogni anno dispari,  presso l'Ufficio Elettorale del Servizio Demografico sito in Via Chiesa 43

Le liste elettorali, di ciascun Comune, si distinguono in generali (che comprendono tutto il corpo elettorale) e sezionali (che comprendono solo gli elettori assegnati a ciascuna sezione in cui è ripartito il territorio del Comune); liste aggiunte (Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Parlamento Europeo, Unione Europea) L'iscrizione o la cancellazione dalle liste avviene d'ufficio al verificarsi delle condizioni previste dalla normativa:

  • compimento del 18mo anno di età
  • emigrazione o immigrazione da altro Comune
  • perdita o riacquisto della capacità elettorale, ecc.

Liste elettorali generali
Come disposto dall'art. 5 del T.U. n.223, ogni Comune deve compilare, in ordine alfabetico e distintamente per maschi e femmine, le liste generali. La lista elettorale generale è l'elenco di tutti gli elettori del Comune e comprende tutti i cittadini italiani maggiorenni o che lo diverranno nel semestre successivo, iscritti nell'anagrafe della popolazione o nell'anagrafe degli italiani residenti all'estero e per i quali non esistano cause di incapacità elettorale. Le liste devono essere devono essere tenute costantemente aggiornate sia a seguito delle revisioni approvate dalla Commissione elettorale, sia con le variazioni che possono essere apportate direttamente e che vengono comunicate alla C.E.Cir.

Liste elettorali sezionali
La lista sezionale è l'elenco degli elettori che abitano in una determinata zona, più o meno vasta, del Comune. Sulle liste sono inseriti i nominativi dei cittadini proposti per l'iscrizione in sede di revisione mentre si escludono coloro che devono essere cancellati dalle liste. Particolare attenzione viene prestata nell'attività di tenuta o di ricompilazione delle liste elettorali sezionali in quanto costituiscono la base di controllo e sulla quale si svolge l'intera attività di voto nel seggio elettorale. In occasione delle consultazioni elettorali viene compilato un estratto della lista da consegnare al presidente per l'affissione nel seggio.

Revisione delle liste elettorali
Le liste elettorali devono essere costantemente aggiornate e a questo fine sono previste a scadenza determinata e con procedure identiche in tutti i Comuni italiani le revisioni delle liste e si distinguono in:

  • semestrali
  • dinamiche ordinarie
  • dinamiche straordinarie

ognuna con degli adempimenti e dei tempi prestabiliti dalla normativa vigente. 
Con la revisione semestrale, vengono iscritti coloro che compiranno il diciottesimo anno di età nel semestre successivo e si procede alla cancellazione di coloro che sono stati cancellati dallo schedario:

  • dell'anagrafe della popolazione residente, per irreperibilità:
    • in occasione del censimento generale della popolazione;
    • a seguito di ripetuti accertamenti;
  • dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero, per irreperibilità presunta:
    • al compimento del centesimo anno di età
    • a seguito di due rilevazioni degli italiani residenti all'estero.

Mentre con la revisione semestrale si procede all'iscrizione dei minori di età, la revisione dinamica ordinaria riguarda o coloro che sono già elettori o i maggiori di età che per qualsiasi motivo non sono iscritti sulle liste elettorali.
Le revisioni dinamiche ordinarie sono due e si attuano nei mesi di gennaio e luglio.
Con la prima tornata da effettuarsi nella prima decade di gennaio e luglio la C.E.C. procede alle cancellazioni, con la seconda tornata da tenersi nella terza decade degli stessi mesi si procede alle iscrizioni e alle variazioni conseguenti a cambio di indirizzo che comporti anche cambio di sezione ai sensi dell'art. 32 del D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223:

  • cancellazioni per decesso
  • trasferimento di residenza in altro Comune
  • perdita della cittadinanza italiana
  • perdita della capacità elettorale
  • iscrizioni per immigrazione, per riacquisto della capacità elettorale e per motivi diversi dal compimento del 18mo anno di età.

Come detto in precedenza, le revisioni dinamiche ordinarie sono due, la normativa peró prevede che in occasione di consultazioni elettorali debba attuarsi una revisione dinamica, detta straordinaria, con termini abbreviati suddivisa in quattro parti:

  • prima tornata [prevista circa otto giorni prima della pubblicazione del manifesto di indizione dei comizi elettorali]
  • seconda tornata [prevista quarantacinque giorni prima della votazione ovvero il giorno della pubblicazione di detto manifesto]
  • iscrizioni per motivi diversi dal compimento del 18° anno di età [prevista trenta giorni prima della data fissata per la elezione]
  • cancellazioni per decesso [prevista quindici giorni prima della data della consultazione].

Gli adempimenti sono gli stessi delle revisioni dinamiche ordinarie, in aggiunta è solo previsto l'invio al Comune di nuova residenza di un telegramma che comunica l'avvenuta cancellazione per permettere a questi, considerati i tempi ristretti, di predisporre gli atti per l'iscrizione. Successivamente all'ultima scadenza non è più possibile variare le liste elettorali ed il Sindaco, su decisione della C.E.Cir., ammette al voto chi successivamente a tale data matura il diritto elettorale e ritira la tessera elettorale a coloro per i quali successivamente a tale data riceve la comunicazione di perdita della capacità elettorale (art. 32-ter T.U. n.223/1967).

In vigore dal 4 aprile 2008 il divieto di introdurre nelle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 4 aprile 2008 ed in vigore da tale data, il Decreto Legge 1° aprile 2008, n. 49 recante 'Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e prevede anche l’arresto per i trasgressori - 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 4 aprile 2008 ed in vigore da tale data, il Decreto Legge 1° aprile 2008, n. 49 recante 'Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie'.

Il provvedimento, che vieta l’introduzione all’interno delle cabine elettorali di telefoni cellulari o di altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini, era stato approvato dal Consiglio dei ministri nella riunione dell’1° aprile 2008 su proposta del ministro dell'Interno Giuliano Amato. 

In base alla disciplina introdotta, il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini di cui risulti in possesso. Le apparecchiature depositate dall'elettore, prese in consegna dal presidente dell'ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione ed alla tessera elettorale, saranno restituite all'elettore dopo l'espressione del voto. Della presa in consegna e della restituzione di tali apparecchiature viene fatta annotazione in apposito registro.

Chiunque contravvenga a tale divieto è punito con l'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da 300 a 1000 euro. La norma si è resa necessaria per poter garantire il rispetto del diritto, sancito dall'art. 48 comma 2 della Costituzione, alla segretezza del voto e per contrastare eventuali tentativi di voto di scambio

Cos'è e a cosa serve
La tessera elettorale personale, prevista dall'art. 13 della legge 30 aprile 1999, n. 120, ed istituita con D.P.R. n. 299 dell'8 settembre 2000, sostituisce integralmente il vecchio tradizionale certificato elettorale, è il documento che permette l'esercizio del diritto di voto, e che attesta la regolare iscrizione del cittadino nelle liste elettorali del comune di residenza. 
E' un documento permanente che dovrà essere conservato con cura per poter esercitare il diritto di voto in occasione di ogni elezione o referendum e potrà svolgere la stessa funzione per diciotto consultazioni elettorali o referendarie.
E' contrassegnata da una serie e da un numero e contiene:

  • i dati anagrafici del titolare, il luogo di residenza,nonché il numero e la sede della sezione alla quale l'elettore è assegnato;
  • le eventuali variazioni dei dati di cui alla lettera (sono riportate nella tessera a cura dei competenti uffici comunali);
  • la tessera è idonea a certificare l'avvenuta partecipazione al voto nelle singole consultazioni elettorali;
  • le modalità di rilascio e di eventuale rinnovo della tessera sono definite in modo da garantire la consegna della stessa nel rispetto dei principi generali in materia di tutela della riservatezza personale.

Da chi viene emessa
Viene emessa e rilasciata, su apposito modello, dall'Ufficio Elettorale del Comune di residenza ovvero dal Comune nelle cui liste elettorali risulta essere iscritto/a l'elettore/ice.
In occasione di tutte le consultazioni elettorali allo scopo di rilasciare le tessere elettorali non ritirate o gli eventuali duplicati, l’Ufficio Elettorale comunale, osserva orari prolungati per tutta la durata delle operazioni elettorali.

Validità
La tessera è valida fino all'esaurimento degli appositi spazi (diciotto), per la certificazione dell'avvenuta partecipazione alla votazione, che viene effettuata mediante apposizione, da parte di uno scrutatore, della data della elezione e del bollo della sezione.
Esauriti i diciotto spazi a disposizione, su domanda dell'interessato, si procede al rinnovo della tessera elettorale personale.

Consegna agli elettori
La tessera elettorale, dovrà essere ritirata dall'elettore, previo ricevimento dell'avviso, negli orari dell'ufficio o negli orari prolungati durante le operazioni elettorali.

Utilizzo ed esercizio del voto
In occasione di ogni consultazione elettorale o referendaria, per poter esercitare il diritto di voto l´elettore deve presentare al seggio di appartenenza la propria tessera elettorale unitamente ad un documento di identificazione .
L'avvenuta partecipazione al voto viene attestata dalla apposizione della data della votazione e del bollo della sezione sulla tessera elettorale, nelle apposite caselle e mediante annotazione del numero della tessera elettorale sul registro previsto per le operazioni dei seggi.

Aggiornamento dei dati
In caso di variazione dei dati o delle indicazioni contenute nella tessera dovuti a: rettifica delle generalità, trasferimento di residenza, cambio di indirizzo, variazioni d'ufficio relative a chiusure o spostamenti di sedi di seggio; occorre aggiornare la tessera elettorale.
Gli aggiornamenti vengono effettuati direttamente dall'Ufficio Elettorale che successivamente, in occasione della prima emissione utile, provvederà a seconda dei casi, a trasmettere per posta un tagliando adesivo riportante le relative variazioni.

Rettifica delle generalità
Le rettifiche dei dati personali causati da errori materiali oppure giuridici sono necessarie per correggere le difformità che risultano negli Atti di Stato Civile in relazione a: nascita, matrimonio, morte, cittadinanza; oppure in quelli di Anagrafe (Registro della Popolazione residente) inerenti: residenza, professione, titolo di studio, o in altri documenti amministrativi in merito all'esatta indicazione delle generalità; vengono effettuate al ricevimento della documentazione dalle Istituzioni o dalle Amministrazioni pubbliche che hanno registrato l'evento oppure nel momento in cui si verifica la necessità di apportare la variazione.
La rettifica delle generalità sulle liste elettorali invece, viene effettuata in sede di revisione ordinaria o straordinaria, mediante una cancellazione (relativamente alle generalità errate) e contemporanea iscrizione (con le generalità corrette/modificate). 
In base alle risultanze in Atti, ne consegue che, a seguito di rettifiche, e quindi alla re-iscrizione, dovute a: variazioni di sesso, cognome e/o (primo) nome, luogo/data di nascita, viene rilasciata una nuova tessera elettorale  e contestualmente ritirata la tessera elettorale di precedente emissione.
L'elettore potrà ritirare la nuova tessera recandosi all'Ufficio elettorale negli orari di aperura o negli orari prolungati durante le operazioni elettorali.

Trasferimento di residenza
In caso di trasferimento di residenza di un elettore da un comune ad un altro, il Comune di nuova iscrizione provvede ad emettere una nuova tessera elettorale e ritirerà quella rilasciata dal Comune di precedente residenza.
Nel caso in cui l'elettore non sia in possesso di detto documento, al momento della consegna della nuova tessera, dovrà dichiarare il motivo della mancata restituzione.

Cambio di indirizzo
La variazione dei dati, conseguenti al trasferimento di indirizzo (cambio via e/o numero civico nell'ambito del territorio comunale) che comporti anche il cambio della sezione elettorale, rende indispensabile l'aggiornamento della tessera elettorale.
Con la prima emissione utile, L'Ufficio Elettorale comunale provvede a trasmettere per posta ordinaria, all'indirizzo del titolare, un tagliando di convalida adesivo riportante i relativi aggiornamenti che il titolare stesso avrà cura di applicare,  nell'apposito spazio; analogamente si procede in caso di variazione d'Ufficio dei dati relativi al Collegio o Circoscrizione amministrativa nei quali l'elettore puó esprimere il voto.
Se la variazione di indirizzo rimane nell'ambito della sezione di appartenenza, non si procede alla sostituzione della tessera in quanto, ai fini dell'esercizio del voto, i parametri elettorali riportati sulla tessera rimangono invariati.

Deterioramento - Smarrimento - Furto
In caso di deterioramento della tessera, con conseguente inutilizzabilità, l'elettore potrà richiedere il duplicato presso l'Ufficio Elettorale previa compilazione di una apposita dichiarazione su moduli predisposti dall'Ufficio Elettorale e restituzione dell'originale deteriorato.
In caso di smarrimento, l'elettore potrà richiedere il duplicato presso l'Ufficio Elettorale, previa domanda corredata da una dichiarazione di smarrimento. 
In caso di furto, prima di inoltrare la richiesta di duplicato, occorre presentare la relativa denuncia ai competenti uffici di Pubblica Sicurezza.

Perdita del diritto di voto
Al titolare delle tessera, incorso in una delle cause di esclusione previste dall´art. 2 del T.U. n. 223/1967, ovvero abbia perso il diritto di voto, viene ritirata - d´ufficio - la tessera elettorale in suo possesso.
Il ritiro è effettuato, a cura del Comune, previa notifica all'interessato della relativa comunicazione contenente gli specifici motivi che ostano al godimento dell'elettorato attivo.

Duplicato di tessera elettorale
In caso di smarrimento, furto o deterioramento della tessera elettorale, è possibile richiedere un duplicato, presentando apposita domanda presso l'Ufficio Elettorale. Il rilascio del duplicato, se nulla osta, è immediato.

Costo del servizio
Il servizio è gratuito: la tessera elettorale è rilasciata in esenzione totale da bolli e diritti.

Autocertificazione
la tessera elettorale non puó essere sostituita con l'autocertificazione.

Trattamento dei dati personali
Il trattamento dei dati personali e tutte le operazioni previste dal DPR 8 settembre 2000, n.299, anche con riferimento alla consegna, all'aggiornamento e al ritiro della tessera elettorale, sono eseguiti nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza personale.

Degenti in ospedali e case di cura
La normativa vigente prevede che in occasione di tutte le consultazioni elettorali o referendarie, i degenti in ospedali e case di cura possono essere ammessi a votare nel luogo di ricovero e, a tale effetto essi potranno votare esclusivamente previa esibizione della tessera elettorale rilasciata dal Comune di iscrizione e dell’attestazione rilasciata dal Sindaco concernente l’autorizzazione a votare nel luogo di ricovero; se sprovvisti di tali documenti non potranno essere ammessi all'esercizio del voto.

Detenuti nelle case circondariali
La normativa vigente prevede che in occasione di tutte le consultazioni elettorali o referendarie, i detenuti presso le case circondariali, possono essere ammessi a votare nel luogo di restrizione e, a tale effetto essi potranno votare esclusivamente previa esibizione della tessera elettorale rilasciata dal Comune di iscrizione e dell’attestazione rilasciata dal Sindaco concernente l’autorizzazione a votare nel luogo di restrizione; se sprovvisti di tali documenti non potranno essere ammessi all'esercizio del voto.

Cittadini di uno Stato membro dell'Unione Europea residenti in Italia
La legge 6 febbraio 1996, n. 52 e il D.Lgs. 12 aprile 1996, n. 197 di attuazione della Direttiva 94/80/CE concernente le modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali per i cittadini dell'Unione Europea che risiedono in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza, riconosce ai cittadini dell’UE residenti in Italia il diritto di esercitare il voto solamente per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale e di essere eleggibili alla carica di consigliere (restando esclusa la possibilità di candidarsi alla carica di Sindaco), oltre che alle elezioni del Parlamento Europeo.
Il cittadino straniero, compreso il personale diplomatico o consolare nonché il relativo personale dipendente, che intende esercitare questi diritti deve richiedere l’iscrizione in una apposita lista elettorale "aggiunta", presentando una domanda all’Ufficio Elettorale del Comune di residenza. 
L'iscrizione nelle liste aggiunte U.E. genera l'emissione su apposito modello, da parte dell'Ufficio Elettorale del Comune di residenza ovvero dal Comune nelle cui liste elettorali risulta essere iscritto/a l'elettore/ice, della tessera elettorale corrispondente che verrà consegnata con le medesime modalità previste per i cittadini italiani.
I cittadini stranieri, la cui cittadinanza non appartiene ad uno Stato membro della U.E., essendo esclusi dall'esercizio del diritto di voto per le elezioni italiane, non possono chiedere il rilascio della tessera elettorale.

Normativa di riferimento
T.U. 20 marzo 1967, n. 223 recante "Disciplina dell'elettorato attivo e della tenuta e revisione delle liste elettorali";
l. 25 maggio 1970, n. 147 recante "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sull'iniziativa legislativa del popolo"; 
T.U 30 marzo 1957, n. 361 recante "Norme per la elezione della Camera dei Deputati";
l. 17 febbraio 1968, n. 108 recante "Norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale", 
T.U. 16 maggio 1960, n. 570 recante "Norme per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali", 
D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299, recante "Regolamento concernente l'istituzione, le modalità di rilascio, l'aggiornamento e il rinnovo della tessera elettorale personale a carattere permanente, a norma dell'art. 13 della legge 30 aprile 1999, n. 120".

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